18.09.2012 Le croci della vita

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Piccoli figli miei,

vengo a voi che, nel segreto del vostro cuore, avete detto “ECCOMI” al Signore, a voi che l’avete professato pubblicamente e a tutti coloro che, più o meno consapevolmente, cercano Dio. Vengo a voi tutti perché sono la madre di tutti i viventi e non faccio differenze tra i miei figli.  Vengo a parlarvi di amore e dolore, vengo a parlarvi della vita, con le sue chiamate, apparentemente contraddittorie, alla gioia e alla sofferenza.

 

Piccolo figlio mio, che sei stato visitato dalla prova, che sei stato chiamato a portare la croce, una croce che non ti aspettavi, che ti è giunta improvvisa e alquanto sgradita, non perderti d’animo, perché ogni croce, in Cristo, ha la sua risurrezione. Ogni croce è toccata dalla Mano benedicente del tuo Signore e porta, per te e per tutti, frutti di vita eterna.

 

Se vuoi seguire Gesù, devi ogni giorno prendere la tua croce e camminare dietro a Lui, che sta davanti a te per tracciarti il cammino, perché tu possa mettere i tuoi piedi dove Lui, davanti a te, pone i Suoi. So bene che ti senti solo, ma non lo sei affatto, e so pure che a volte ti senti tradito dal tuo Signore e non hai il discernimento, perché il tuo cuore è in tumulto. La battaglia spirituale infuria nel tuo intimo e l’avversario ti tenta per allontanarti dal tuo Salvatore.

 

Tu stai combattendo la buona battaglia della fede e temi di soccombere, perché non senti di avere quanto credi ti sia necessario. Ci sono momenti in cui ti senti punito dalla collera del tuo Dio, ti senti dimenticato, ti senti abbandonato: tutte queste sono sensazioni suscitate dal nemico, che fa leva sul tuo orgoglio. Vorresti costruire la tua Babele, perché pensi di sapere cosa ti abbisogna nella tua vita. Te lo ripeto: l’avversario ti tenta e la tua mente è affollata da una moltitudine di pensieri che ti portano all’angoscia. Che fare per essere liberati e liberarsi da questa situazione di sofferenza estrema? Non dico essere liberati dalla croce, ma essere liberati da quell’angoscia interiore che può essere l’anticamera della disperazione.

 

Raccogliti, nel segreto del tuo cuore, e invoca il tuo Dio. Ripeti il tuo ECCOMI e prega il Padre di ogni Bontà, che ha voluto permettere che fosti visitato dalla prova, di compiere in te la sua Volontà. Riconosci umilmente che Lui solo conosce quale è il tuo vero bene e dispone sempre per il meglio, perché ti ama. Questa è fede, che sei chiamato a vivere nel tuo quotidiano, per camminare con il tuo Signore e trovare in Lui ogni grazia, per vivere costantemente nella sua Pace.

 

Ho sentito dire: “Questa croce è troppo pesante e io non ho la forza di portarla”. Credi davvero che il Signore possa essere così ingiusto da dare un peso superiore alle forze? Se credi di non farcela, credi davvero che sia colpa Sua? Che si sia sbagliato e, forse, ti abbia dato la croce di un altro? Eppure te la sei trovato addosso e, per quanto tu gli abbia chiesto di liberarti, non lo ha fatto! Che sia sordo al grido dei suoi figli?

Oppure puoi anche aver fatto pensieri di falsa umiltà, del tipo: “il Signore non mi ascolta, perché sono peccatore e Lui ascolta solo i cuori puri”. Ammetti, nel segreto del tuo cuore, di esserti ribellato al tuo Dio, sotto l’influenza di colui che ti odia e che vuole farti soffrire nel tempo e nell’eternità. Forse ti stai ribellando anche adesso e il tuo cuore soffre, proprio a causa della tua ribellione, manifesta o nascosta.

 

Ogni tuo NO alla Volontà Divina chiude il tuo cuore alla grazia e ti fa alleato dell’avversario. Ogni tuo NO al Signore è un SI al nemico. Te ne rendi conto?

 

Io ti assicuro che in Cristo Signore tu hai a disposizione grazia in misura più che  sovrabbondante per affrontare tutte le prove che la vita ti riserva. Dio ti dona Se stesso e tu piangi miseria? Dov’è la tua fede? Diciamo, piuttosto, che i tuoi NO chiudono il tuo cuore e tu non riesci a ricevere la grazia del momento, la forza per portare la tua croce. Può forse il nemico darti grazia, oppure è il Buon Dio che te la dona? Non lasciarti ingannare.

 

La croce può essere ripugnante, lo so bene. E quante croci sono seminate nella vita: ci sono alcune che arrivano all’improvviso, altre che durano poco, altre che sembrano non finire mai…

La vita terrena è simile a una corsa ad ostacoli, a volte sembra che non ci sia tempo per riposare e riprendere fiato. Il Signore sa tutto e non sbaglia mai, perché è Perfettissimo nella Santità e  scrupolosamente attento alla vita di ciascuno fin nei minimi particolari.

 

Quando ti sembra di essere nel tuo Getsemani, guarda Gesù e imita, così come il discepolo è chiamato a imitare il suo Maestro. Per Lui, con Lui e in Lui, ripeti le sue stesse Parole:

 

 «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». (Luca 22,42)

 

A questa preghiera, il Padre risponde immediatamente. La Scrittura, infatti, riporta:

“Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo”. (Luca 22,43)

 

Come ti dicevo poc’anzi, ogni SI al Signore mette in comunione con Lui e permette di portare a compimento la sua Volontà. Questo è lo scopo della tua vita, la tua missione, la tua salvezza e la tua gioia. E’ stretta la porta che conduce alla gioia, perché si passa attraverso la sofferenza accolta e donata al Signore Gesù, perché sia unita alla Sua stessa Missione: la salvezza dell’Umanità.

 

Non avere paura ed abbandonati tra le Braccia del tuo Signore, per portare insieme a Lui la tua croce: io ti assicuro che prima o poi ne vedrai i frutti e ringrazierai il tuo Dio anche per le croci che ha permesso che ti visitassero.

 

I santi chiedevano la sofferenza, perché erano penetrati nell’atrio della Casa di Dio e avevano intuito il mistero della sofferenza di Cristo. Pochi arrivano a questo traguardo, ma tutti sono chiamati ad accogliere la Volontà di Dio nella propria vita e, specialmente, coloro che hanno intrapreso un cammino di conversione.

 

Io, vostra madre, vi ripeto continuamente di fare “quello che Gesù vi dirà” e Lui cerca discepoli che Lo seguano, per dare Gloria a Dio e salvare l’Umanità.

 

Piccoli figli miei, voi pregate troppo poco e non conoscete abbastanza la Parola del vostro Dio!

Pregate con il cuore, pregate il santo Rosario, pregate i Salmi e pregate con la Parola di Dio.

 

Pregate e amate, e non stancatevi di ripetere con la mente e con il cuore il vostro: “Eccomi, o Dio. Si compia in me la tua Volontà.” Questa è la Via della Benedizione e della Gioia, che inizia dalla sofferenza, perché il Buon Dio sa trasformare ogni croce in risurrezione.

 

Io sono con voi ogni giorno e vi sostengo nel vostro cammino, perché abbiate a riprendere coraggio nei momenti di debolezza, ricordandovi che non potete comprendere le Vie del Signore, ma dovete proseguire nel chiaroscuro della fede.

 

Figli miei, se conosceste i Piani di Dio e le grazie che ha disposto per ciascuno di voi, esultereste di gioia indicibile, ma non avete abbastanza fede per intuire la gloria del mistero che vi avvolge.

 

Dio sia benedetto in eterno, figli miei. Benedite il Signore e non stancatevi di lodarLo.

 

Vi amo e vi benedico

 

 

                     Maria, madre di Dio e madre vostra.

 

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18.09.2012 Le croci della vitaultima modifica: 2012-09-29T05:59:05+00:00da dio_amore

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