Lettera tra Cielo e terra

22-05-2013

 Padre mio,

 questa mattina riflettevo sul fatto che hai affidato a San Giuseppe il compito di salvare Gesù e Maria dall’odio di Erode. A lui comandasti,  in sogno,  di fuggire in Egitto.  Il Vangelo riassume in poche parole questi eventi, lasciando a noi di sviluppare il concetto di complementarietà dei ruoli dei due santi Sposi. Ora che viviamo un  momento storico di disgregazione delle famiglie, ci risulta difficile comprendere come la famiglia è stata da Te pensata e come dovrebbe essere per rispondere ai tuoi desideri.

 La famiglia è il fondamento della società umana e dell’edificio spirituale che Dio ha pensato, volendo essere, Lui stesso, Famiglia. Il vostro Dio è Uno e Trino: Uno perché perfetta è l’unione delle Tre Divine Persone. La complementarietà costituisce l’Unità, nell’esercizio del ruolo personale.

Il più grande si umilia per innalzare il più piccolo, in un moto d’Amore continuo e in questo si realizza l’uguaglianza. Il vostro Dio è l’Esempio di quanto sto dicendo. Maria, Unica in Purezza, ha accolto la Volontà di Dio a riguardo suo e del Bimbo che custodiva nel suo grembo, per mezzo di Giuseppe. Lei, che fu la creatura più sublime, non considerò un tesoro geloso la sua  eccelsa santità, fu umile e glorificò Dio in  ogni atto della sua vita.

 Medita ora su questo passo di Scrittura:

 “Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce.” (Filippesi 2,5-8)

 Hai considerato che Giuseppe ricevette il suo mandato in sogno e non in modo più diretto, come fu, invece, per la sua Sposa. Questo è un aspetto da non trascurare, perché Dio si comunica come più gli piace, o meglio, come è preferibile, secondo la sua Sapienza, che mira a glorificare tutte le sue creature.

 La cosa su cui voglio farti riflettere, che non piace molto alle donne del tuo tempo e della tua cultura, è il ruolo sia della moglie, che del marito. Da molto tempo le donne hanno preteso di emanciparsi, cercando l’uguaglianza con l’uomo, fino ad arrivare a prevaricare e far sgretolare il concetto stesso di famiglia. Anche gli uomini hanno le loro colpe e le conseguenze, disastrose, sono pagate anche dagli innocenti. 

 Se vuoi, possiamo riprendere alcuni passi della mia Parola per renderla più comprensibile a te e alle piccole anime che l’accoglieranno.  Ricorda che la mia Parola è eterna e non diventa mai antiquata, né perde mai la sua potenza salvifica.

 Lo voglio, Padre mio, e cerco in ogni momento la tua Santa e Adorabile Volontà.

Guidami e custodiscimi in Essa perché ti appartengo e Tu sei il mio Dio.

Nonostante le mie fragilità desidero conoscerti, amarti e servirti. Abbi Misericordia di me, di tutti i Piccoli figli della Luce, della Chiesa e dell’Umanità intera.

Ti lodo e ti benedico, rendendo grazie a nome di tutti i miei fratelli.

                               Tua benedetta

 

Lettera tra Cielo e terraultima modifica: 2013-05-29T05:47:32+00:00da dio_amore

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